lunedì, 21 gennaio 2008
II
Beach Secuence - Passengers - 1995 OST


H²O

Tutto mi spinge alla corsa ma
  io mi sento vuoto. Non so
bene come agire.

Una finestra, mi fermo

Guardo intorno e vedo
la natura che
lentamente compie
i suoi movimenti:

il cielo è blu
le nuvole si rincorrono
Il cielo è scuro
la pioggia cade
Il cielo è rosso
l’acqua scorre…

…la inseguo.

Si trasforma, si adatta,
trasparente, attraversa, erode,
travolge, alimenta, trasporta,
scivola.
In armonia continua la
sua corsa.
Scivola, vitalmente… scivola.

Un onda tenace
un torrente impetuoso
un lago tranquillo

Invisibilmente in equilibrio
statica e dinamica.

Mi ci specchio ed eccomi…
…ci sono, mi vedo.
Eccola la vita, acqua.

Ora comprendo
Ora so come voglio agire.

Mi rispecchio
ed ecco l’acqua, ci sono…
voglio vivere.

Mi allontano dalla finestra,
scivolo via…

By Iraz
27/28-3-1997 21:00/00:30

sabato, 27 ottobre 2007
Dopo che - Massimo Volume - 1999 Club Prive'

Dopo aver scalato i quarantanove scalini della saggezza
alla ricerca di un indizio
Dopo aver rubato le battute migliori
nascosto dietro le quinte di un palcoscenico
Dopo aver indossato ogni tipo di maschera
Dopo essermi strappato la pelle
Dopo averti fatto ubriacare
Dopo avere immolato i miei giorni per te
Dopo essere entrato fino alle ginocchia nell'acqua gelida
per vederti ridere
Dopo aver ballato musica di merda
credendo di farti ridere
Dopo essermi illuso che alla fine mi avresti amato
Dopo aver progettato viaggi
Dopo averti letto i miei racconti inediti
Dopo averne accettato le tue critiche arbitrarie
Dopo averti fatto spazio nel mio letto
Dopo averti fatto spazio nelle mie vene
Dopo averti risparmiato quando ero già pronto ad ucciderti
Dopo aver preso a morsi i mobili della mia stanza
per non ucciderti
Dopo aver visto morire inosservate le mie battute migliori
Dopo averti amato
Avuto conferma di vento a favore
tolgo gli ormeggi
venerdì, 07 settembre 2007


"In alcuni momenti il tempo sembra fermarsi.
Una certa musica, una certa luce.

Rimanere imbambolato a guardare le ombre di un muro.
Annusare l'aria, osservare e pensare:
sono vivo... ora... ma
un giorno non lo sarò più.

Rapito in una tranquillità sotto la quale si cela
un'inquietudine senza fine."



Yo la tengo - The story of
By Iraz scritto alle ore 14:59 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia, vita, sole, bellezza, morte, stati danimo, rivolta, iraz
martedì, 22 maggio 2007
Tutto muta continuamente, le situazioni cambiano: la vita è movimento, la vita è cambiamento.
Il problema c'è quando non riesci a cambiare, quando non vedi la strada per andare avanti. Il bicchiere non è mezzo pieno, non è neanche mezzo vuoto, il bicchiere non c'è.... o quanto meno tu non riesci a vederlo, e così continui a versare tutta l'acqua che hai a disposizione per terra.
Quando non riesci a cambiare, quando diventi immobile, succede che rimani nella stessa situazione e non riesci ad andare oltre..... per quanto possa essere bella la situazione iniziale, l'ossigeno prima o poi si consumerà tutto e alla fine non rimarrà più nulla.
La vita è cambiamento e quando incominci a non cambiare vuol dire che ti sei avviato verso la morte, perché non si muore solo col corpo, anche l'anima può morire.

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l`incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in sé stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l`ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.



Il punto è mettersi nella condizione di essere aperti al cambiamento. Cambiamento che può riguardare anche gli aspetti più profondi di sé.
L'immobilità è la condizione che blocca la vita ed è strettamente correlata alla compulsione. Essere immobili vuol dire stare in una condizione in cui non si è capaci di scegliere strade diverse. Vuol dire essere bloccati.
Che cos'è che blocca di più se non la paura?
In particolare vorrei fare notare che sono soprattutto le paure più grosse quelle che si cerca sempre di evitare in tutti i modi, le paure più radicate.
Se non mangi dopo quaranta giorni muori, se non bevi ci vuole una settimana. Alcune questioni di vitale importanza seguono regole molto semplici...... sono arrivato alla conclusione che per sentirsi bene, per rimanere in contatto con sé stessi, basta seguire una semplice regola: affrontare le proprie paure.
Cosa che si deve realizzare a fatti, non a parole. Ci sono parole che possono sbloccarti, ma quello che conta è cambiare il proprio modo di approcciarsi alla vita, se no non serve a niente avere la soluzione sotto il naso, non serve a niente conoscere da anni una poesia come: lentamente muore.
Le parole come i miti, vanno incarnate.
giovedì, 26 aprile 2007
[...] "Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di questo abbraccio e non chiedere altro perchè la vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante volte e poi una volta sarà l'ultima, ma tu dici, stasera, adesso, non è già l'ultima volta? Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua, perchè se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa, questi sono problemi solo tuoi, fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle, l'amore è niente di più. Sei tu che confondi l'amore con la vita." [...]

Pier Vittorio Tondelli - Biglietti agli amici
By Iraz scritto alle ore 11:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:citazione, poesia, riflessioni, vita, bellezza