Post etilico. Ogni tanto ci vuole.....
.....2008..... quasi, quasi, mi commuovo.
.....ovviamente sto scherzando....
Era un po' che non tornavo a casa storto (per la precisione:
un po' storto). Quando ti ritrovi a conoscere persone che hanno seriamente problemi di alcool, o droga, ci pensi due volte prima di eccedere.
Serata tranquilla, tra amici, tanta musica suonata in acustica.... tutto sommato un giorno come un altro di vacanze. L'unica cosa che mi ha infastidito è che la biblioteca era chiusa..... ieri notte sono rimasto fino alle 5:30 a leggere (ho il fuso leggermente spostato..... colpa dei geni da parte di mia madre) ed ho finito di leggere un libro che, incredibile ma vero, non era di psicologia.
Tecnicamente in questo blog mi sono dato un tot di regole. Il tutto è partito per parlare della mia "malattia", ma a distanza di un anno la situazione s'è rivelata un tantino più complessa. Se dovessi stare a rispettare le regole che mi sono dato, avrei dovuto chiudere il blog...... in fin dei conti le regole servono a disciplinare la vita, non a limitarla....
...... ma forse mi sto dilungando nei discorsi....... effetti dell'alcool, perdo di vista la sintesi.
Dicevo: ho finito sta notte di leggere un libro, decisamente particolare... un libro assurdo, in quanto parte da un punto di vista, da una tesi, assurda. Il libro narra le vicende di una nazione che si trova in una situazione eccezionale: dal primo giorno dell'anno nuovo, in questo stato, "nissuna" persona passa più a "miglior vita".... con tutte le conseguenze del caso.
"
Le intermittenze della morte" il libro è particolare, non sto ne ad esprimere il mio parere, ne a cercare di fare un riassunto. M'ha colpito, soprattutto, per il modo di ragionare "al contrario". E' un perfetto esempio di esercizio della riflessione, partendo da una tesi assurda.
Da un punto di vista letterario ha le sue pecche e i suoi pregi, che in definitiva dipendeno dal "gusto" del lettore...... quindi altamente soggettive..... ma, sento di poter dire, che è obbiettivamente un libro brillante, in cui l'ironia è stata sapientemente utilizzata su un argomento delicato quale è la morte.
Ora, giusto per finirla con il mio divagare etilico, concludo questo post inveendo contro la biblioteca che era chiusa...... ovviamente sto scherzando, con tutto il lavoro che genero solamente io, dovrebbero farli "santi" i bibliotecari.
Il giorno che riaprirà (la biblioteca) ci sono due libri, assurdi, che aspettano solo il mio ritiro.....
........2008...... anno assurdo?
Intanto per me, oggi, è semplicemente martedì....... il giorno più bello della settimana.
Notte.