Cammino nel corridoio di una scuola elementare, è notte e siamo in quattro, tre maschi e una ragazza. Su ogni porta che incontriamo c'è un diverso cartello appeso, per lo più sigle. La nostra aula è in fondo, quindi passiamo davanti a tutte le altre porte.... guardando alcune sigle viene spontaneo contrarre il viso con aria seria e dire senza voce: minchia.....
Nell'aula di fianco alla nostra si ritrovano i narco-dipendenti anonimi, mentre nella nostra ci ritroviamo noi dipendenti affettivi. E' strano stupirsi per chi è dipendente da droga... per poi rendersi conto che io e miei tre amici non siamo tanto messi meglio....
La prima riunione nel gruppo di mutuo aiuto per dipendenti affettivi.
All'inizio, come comprensibile, c'è stato un po' d'imbarazzo: l'età media era decisamente più alta della nostra, nonché la presenza era totalmente femminile; poi, a mano, a mano, che le varie storie venivano liberate, si scioglieva la tensione.
Le sfumature di questa patologia sono tante, quindi si sente di tutto..... storie pesanti, ma in un modo sottile, così come è sottile la natura della dipendenza. In ogni intervento c'è qualcosa di conosciuto, o per vissuto diretto o per visto sul proprio ex-partner; a poco, a poco cresce la consapevolezza di essere tra "propri simili", tra persone che quando parli non tradiscono emozione, ma sai che ti capiscono come tu capisci loro.
La dipendenza affettiva è qualcosa che è stato individuato e definito da poco tempo, ma è fortemente radicato nella nostra cultura. Talmente radicato da essere considerato normale..... fino a quando non arrivi a quarantacinque anni con un matrimonio fallito, tre figlie, senza un lavoro stabile, chiedendoti come hai fatto a ridurti così.
L'aspetto inquietante è che nei gruppi di aiuto ci trovi quelle persone che quanto meno un paio di passi per uscirne li hanno fatti..... fuori è pieno di persone che non hanno la più pallida idea di cosa gli stia succedendo, persone che non sono perse, non hanno smarrito la strada, semplicemente non sanno neanche che esiste una strada.
Ho passato otto anni della mia vita così, smantellando ogni più piccola parte di me per trovare un indizio, per capire cosa non andava, mettendo in dubbio tutto di me...... dopo due anni che stai in crisi, tutto quello che pensavi di te non ha più senso, tu non sai più chi sei. Il bicchiere non è ne mezzo pieno, ne mezzo vuoto, il bicchiere non c'è, punto e stop.
Se le storie raccontate tra quelle quattro mura sono pesanti, non oso pensare a tutte le altre storie la fuori, lontane anni luce dall'essere "liberate".
Ascoltare le altre esperienze è molto utile per tutta una serie di motivi: prendi coscienza di non essere l'unico pirla con questo problema, prendi coraggio nel tirare fuori cose che hai bisogno di tirare fuori, nonché nel mio caso hai la possibilità di ragionare sulle varie storie alla ricerca di indizi.
Sarà un caso che tutti i presenti erano persone convinte di dover riuscire a risolvere i loro problemi da soli? Persone che hanno dovuto toccare il proprio fondo, prima di cercare aiuto all'esterno?
Il mio fondo l'ho toccai il giorno che mi accorsi che il mio cervello era stato annientato dal dolore e dalla disperazione. Considerando che la cosa che so fare meglio è ragionare, ero arrivato al capolinea.
Chissà cosa spinge una persona a voler risolvere tutto da sola?
Un po' di domande in testa mi sono venute.... solo che ci vuole tempo, non è una cosa tanto semplice. Scoprire di essere un dipendente affettivo per me è stata una rivelazione, sapevo di avere qualcosa, ma non sapevo cosa. Dopo otto anni a brancolare nel buio e a consumarmi nei miei pensieri, il mio cervello è ripartito a pieno regime..... ma comunque ci vuole tempo..... e per quanto ci sia chi mi invita ad andarci piano, dubito di riuscire a limitare il mio cervello, anche perché a pensarci bene io non mi voglio più limitare.
Ora dedico una canzone a tutti quelli che sono in viaggio, tutti quelli che sono alla ricerca di qualcosa:
The Wanderer - U2 + Johnny Cash - 1993 Zooropa
The wanderer
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Il vagabondo
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I went out walking
Through streets paved with gold
Lifted some stones
Saw the skin and bones
Of a city without a soul
I went out walking
Under an atomic sky
Where the ground won't turn
And the rain it burns
Like the tears when I said goodbye
Yeah I went with nothing
Nothing but the thought of you
I went wandering
I went drifting
Through the capitals of tin
Where men can't walk
Or freely talk
And sons turn their fathers in
I stopped outside a church house
Where the citizens like to sit
They say they want the kingdom
But they don't want God in it
I went out riding
Down that ol' eight lane
I passed by a thousand signs
Looking for my own name
I went with nothing
But the thought you'd be there too
Looking for you
I went out there
In search of experience
To taste and to touch
And to feel as much
As a man can
Before he repents
I went out searching, lookin' for one good man
A spirit who would not bend or break
Who would sit at his father's right hand
I went out walking
With a bible and a gun
The word of God lay heavy on my heart
I was sure I was the one
Now Jesus, don't you wait up
Jesus, I'll be home soon
Yeah I went out for the papers
Told her I'd be back by noon
Yeah I left with nothing
But the thought you'd be there too
Looking for you...
Yeah I left with nothing
Nothing but the thought of you...
I went wandering
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Sono uscito camminando
Lungo strade lastricate d'oro
Sollevai alcune pietre
Vidi la pelle e ossa
Di una città senza anima
Sono uscito camminando
Sotto un cielo atomico
Dove il terreno non si rivolterà
E la pioggia brucia
Come le lacrime quando dissi addio
Sì io partii senza niente
Niente a parte l'idea di te
Andai vagabondando
Andai alla deriva
Attraverso le capitali del denaro
Dove gli uomini non possono camminare
O parlare liberamente
Ed i figli sottomettono i loro padri
Mi fermai fuori da una chiesa
Dove ai cittadini piace sedere
Loro dicono che vogliono il regno
Ma non ci vogliono Dio dentro
Andai viaggiando
Giù per quella vecchia otto corsie
Superai un migliaio di cartelli
Cercando il mio nome
Partii senza nulla
A parte l’idea che avresti potuto anche essere là
Cercando te
Andai là fuori
In cerca di esperienze
Per assaggiare e toccare
E per provare tutto ciò
Che un uomo riesce
Prima di pentirsi
Uscii cercando, cercando un uomo buono
Uno spirito che non si sarebbe piegato o spezzato
Che avrebbe seduto alla destra del suo padre
Uscii camminando
Con una bibbia ed una pistola
La parola di Dio pesava sul mio cuore
Ero sicuro di essere quello giusto
Ora Gesù, non aspettarmi alzato
Gesù, sarò presto a casa
Sì sono uscito a prendere i giornali
Le dissi che sarei tornato per mezzogiorno
Sì io partii senza nulla
A parte l’idea che avresti potuto anche essere là
Cercando te...
Sì io partii senza nulla
A parte il pensiero di te...
Andai vagabondando
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Johnny Cash è un mito.
Per chi non conoscesse la sua storia consiglio la visione del film biografico:
Walk the line - Quando l'amore brucia l'anima.
E' un film che mi ha colpito molto e che sento di consigliare senza riserve.