Penso che sia arrivato il momento di postare la soluzione al problemino esposto in questo post .
Nel suddetto post parlavo di problemi legati ai paradossi.
Ogni qualvolta ci si ritrova in una situazione senza uscite, una situazione che col passare del tempo non fa altro che peggiorare, siamo in presenza di un paradosso.
Il problema dei 9 punti (o come l'ho ribattezzato.... "delle 4 linee"):
Collegate con quattro linee rette, i nove punti della figura, senza sollevare la penna dal foglio.
Se può essere di consolazione, anch'io la prima volta mi sono dovuto arrendere e leggere la soluzione.
Pochissime persone riescono a risolverlo da soli.
Clicca qui per la soluzione
"La morale" del giochino qual'è? Bisogna uscire dagli schemi per trovare una soluzione?
Si, anche..... ma non solo. Non è interessante la soluzione, ma il perchè non ci si è arrivati.
Nel testo del problema non c'era scritto che bisognava stare all'interno dell'ipotetico quadrato formato dai 9 punti..... ma i miei sforzi nel trovare una soluzione, erano appunto limitati a questo ipotetico quadrato.
Sono stato io, la mia mente, ad assumere la regola di stare all'interno del quadrato, regola che nel problema non era contemplata. Basandomi su un presupposto totalmente infondato mi sono cacciato in un vicolo cieco.
Ma badate bene: ho fatto tutto io. La mia mente, che in teoria doveva essere il motore della soluzione, ha introdotto un errore, un ulteriore problema, un limite inesistente.
"I ponti che sorpassi senza camminarci sopra, sovrastano fiumi inesistenti"
Nel suddetto post parlavo di problemi legati ai paradossi.
Ogni qualvolta ci si ritrova in una situazione senza uscite, una situazione che col passare del tempo non fa altro che peggiorare, siamo in presenza di un paradosso.
Il problema dei 9 punti (o come l'ho ribattezzato.... "delle 4 linee"):
Collegate con quattro linee rette, i nove punti della figura, senza sollevare la penna dal foglio.
Se può essere di consolazione, anch'io la prima volta mi sono dovuto arrendere e leggere la soluzione.
Pochissime persone riescono a risolverlo da soli.
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"La morale" del giochino qual'è? Bisogna uscire dagli schemi per trovare una soluzione?
Si, anche..... ma non solo. Non è interessante la soluzione, ma il perchè non ci si è arrivati.
Nel testo del problema non c'era scritto che bisognava stare all'interno dell'ipotetico quadrato formato dai 9 punti..... ma i miei sforzi nel trovare una soluzione, erano appunto limitati a questo ipotetico quadrato.
Sono stato io, la mia mente, ad assumere la regola di stare all'interno del quadrato, regola che nel problema non era contemplata. Basandomi su un presupposto totalmente infondato mi sono cacciato in un vicolo cieco.
Ma badate bene: ho fatto tutto io. La mia mente, che in teoria doveva essere il motore della soluzione, ha introdotto un errore, un ulteriore problema, un limite inesistente.
"I ponti che sorpassi senza camminarci sopra, sovrastano fiumi inesistenti"
anonimo writer -
su un treno delle FNM di tanti anni fa'
su un treno delle FNM di tanti anni fa'
Un limite inesistente non può essere risolto in nessun modo, non c'è nessuna cosa che puoi fare per superarlo. L'unica cosa che puoi fare è renderti conto che non esiste.
Nella vita di tutti i giorni meccanismi di questo tipo accadono spessimo, e sono l'origine dei problemi apparentemente inrisolvibili..... diciamo: assurdi.
Ho iniziato questo blog dopo quel 18 dicembre 2006, giorno in cui venni a conoscienza dell'esistenza della dipendenza affettiva, giorno in cui di colpo mi sbloccai dopo una crisi che durava da otto anni.
Quel giorno ho scoperto che ciò che io pensavo fosse amore, in realtà era una malattia, una disfunzione comportamentale. La mia idea di amore era totalmente sbagliata.
Per anni avevo sospettato che nel mio costrutto mentale c'era qualcosa di sbagliato, ma non sapevo cosa.....
Per una vita mi ero basato su un concetto di amore che in realtà non era amore, quel giorno si è aperto uno squarcio, il velo che mi seperava dalla realtà ha incominciato a far trapelare della luce.... e quel giorno è stato solo l'inizio.... ma è bastato solo rendersi conto che mi ero basato su una cosa sbagliata, per capire che l'errore era inevitabile.
I miei presupposti, le mie basi, erano minate dal principio... era solo una questione di tempo, prima o poi la bomba si sarebbe innescata.
Quel giorno ho scoperto che i presupposti da cui ero partito, le regole di vita applicate, le regole che m'hanno insegnato, in buona parte erano sbagliate..... per la prima volta mi sono accorto che ero soggetto a limiti inesistenti, perchè fondati su errori, perchè basati su regole-principi sbagliati.
Il primo passo era verificare e correggere tutte le regole....... finalmente riuscivo a vedere qual'era il vero problema.
By Iraz scritto alle ore 20:30 | Permalink | commenti (3)
categoria:riflessioni, vita, psicologia, depressione, realtà , ansia, rivolta, dipendenza affettiva, iraz, rabbia di vivere, essere sé stesso, amare troppo, autoterapia
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