Mesi fa, quando stavo cercando dei libri sulla depressione, mi sono imbattuto in un libro che poneva l'accento sullo stretto legame tra "male oscuro" e artisti.
[..] Indro Montanelli, Vittorio Gasmann, Pietro Citati, Valeria Moriconi, Vincenzo Consolo, Ornella Vanoni, Geno Pampaloni. La Spoon River degli ex malati di depressione potrebbe continuare con tutti i nomi di quegli uomini e quelle donne, anonimi portatori di «melanconia» clinica, che infine hanno avuto il coraggio di raccontare la caduta nella sofferenza feroce: i colpi d’ansia allo stomaco, la volontà annientata, i gesti lenti e pesanti, i pensieri ripetitivi, i giorni spenti. E quella luce che non arriva mai.
Dicono le più recenti statistiche che nell’arco dell’esistenza una persona su cinque sarà colpita dalla depressione. Una mattina qualunque, senza preavviso, o dopo un grande trauma. E che meno di un terzo di chi ne soffre riceverà una diagnosi e un trattamento adeguato.
Tutto rallenta... il corpo e i processi creativi. Siamo dunque tutti potenziali candidati a diventare dei «prigionieri con la porta aperta» come aveva bendescritto l’esperienza di questa sofferenza Pablo Neruda? [..][..] Indro Montanelli, Vittorio Gasmann, Pietro Citati, Valeria Moriconi, Vincenzo Consolo, Ornella Vanoni, Geno Pampaloni. La Spoon River degli ex malati di depressione potrebbe continuare con tutti i nomi di quegli uomini e quelle donne, anonimi portatori di «melanconia» clinica, che infine hanno avuto il coraggio di raccontare la caduta nella sofferenza feroce: i colpi d’ansia allo stomaco, la volontà annientata, i gesti lenti e pesanti, i pensieri ripetitivi, i giorni spenti. E quella luce che non arriva mai.
Dicono le più recenti statistiche che nell’arco dell’esistenza una persona su cinque sarà colpita dalla depressione. Una mattina qualunque, senza preavviso, o dopo un grande trauma. E che meno di un terzo di chi ne soffre riceverà una diagnosi e un trattamento adeguato.
La depressione può colpire chiunque....... e giusto per la cronaca colpisce soprattutto i giovani.
Della depressione non se ne parla, c'è molta disinformazione, il grave errore che viene fatto spesso è quello di pensare di sapere di cosa si tratti. Se non ci si è documentati, se non si sono letti almeno un paio di libri (di quelli scritti bene) sull'argomento, pure che ci vivi con un depresso, non potrai mai avere un'idea di cosa sia la depressione.
Sono stato depresso per almeno otto anni e solo al settimo mi sono reso conto di esserlo..... E' un grave errore pensare di sapere cosa sia qualcosa se prima non ti sei documentato seriamente.
Della depressione non se ne parla, c'è molta disinformazione, il grave errore che viene fatto spesso è quello di pensare di sapere di cosa si tratti. Se non ci si è documentati, se non si sono letti almeno un paio di libri (di quelli scritti bene) sull'argomento, pure che ci vivi con un depresso, non potrai mai avere un'idea di cosa sia la depressione.
Sono stato depresso per almeno otto anni e solo al settimo mi sono reso conto di esserlo..... E' un grave errore pensare di sapere cosa sia qualcosa se prima non ti sei documentato seriamente.
Chissà com'è che molti artisti, molti intellettuali, molti creativi hanno avuto a che fare con questa malattia. Non sono solo gli sfigati che se la beccano, non sono solo i pigri o quelli che non hanno sale in zucca.
Quello che sfugge alle persone "normali" è che spesso sono proprio le persone con una mente più acuta ad essere più a rischio. Riprendendo i concetti dei due post precedenti ( Dualità della mente - parte 1 e parte 2) direi che le persone più a rischio sono quelle che:
non hanno potuto mantenere uno stretto collegamento con la loro coscienza di corpo e di conseguenza hanno sviluppato in modo esagerato la coscienza di testa.
Persone dotate di un intelletto e una sensibilità accentuati, ma poco consapevoli delle proprie necessità.
Quello che sfugge alle persone "normali" è che spesso sono proprio le persone con una mente più acuta ad essere più a rischio. Riprendendo i concetti dei due post precedenti ( Dualità della mente - parte 1 e parte 2) direi che le persone più a rischio sono quelle che:
non hanno potuto mantenere uno stretto collegamento con la loro coscienza di corpo e di conseguenza hanno sviluppato in modo esagerato la coscienza di testa.
Persone dotate di un intelletto e una sensibilità accentuati, ma poco consapevoli delle proprie necessità.
Corpo e testa devono andare nella stessa direzione, se la testa è molto forte e decide che vuole andare da una parte, trascinerà il corpo in luoghi in cui il corpo non sta bene, il corpo la seguirà fin quando potrà, fino a quando ce la farà. Arrivato al limite il corpo inchioderà, come un'auto a cui parte il radiatore, come un motore che grippa.
La depressione è una situazione di stallo, sei andato talmente fuori strada, ti sei fatto talmente tanto male, che ora sei bloccato, rotto. La depressione è un meccanismo di sopravvivenza, un grosso segnale...... l'inconscio ti blocca prima che sputtani tutto in modo inreparabile.
L'unica e scendere aprire il cofano e mettersi pazientemente a cercare di capire cosa è successo. L'unica è imparare ad ascoltare, quello che il tuo corpo ha cercato di dirti per tanto tempo.
Se vuoi stare bene devi imparare ad ascoltare sia la coscienza di testa che la coscienza del corpo, servono entrambe, entrambe sono necessarie.
L'unica e scendere aprire il cofano e mettersi pazientemente a cercare di capire cosa è successo. L'unica è imparare ad ascoltare, quello che il tuo corpo ha cercato di dirti per tanto tempo.
Se vuoi stare bene devi imparare ad ascoltare sia la coscienza di testa che la coscienza del corpo, servono entrambe, entrambe sono necessarie.
By Iraz scritto alle ore 13:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:riflessioni, vita, depressione, suicidio, paura, coincidenze, caso, razionalità , rivolta, bioenergetica, iraz, rabbia di vivere, essere sé stesso, autoterapia
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