domenica, 18 marzo 2007
Per alcune persone la parola ingiustizia è qualcosa di più di un semplice termine..... è come un vento che ti scuote dentro, qualcosa si anima, prende vita.... la rabbia.
Una grande rabbia ha radici profonde. Spesso ha a che fare con i propri genitori.... e in questo non c'è niente di cui stupirsi, bene e male arrivano da lì.
C'è chi per una serie di circostanze si trova a non poter vivere la propria età. C'è chi conclude la sua infanzia a nove anni, a dieci anni non è libero di vivere come un bambino di dieci anni..... e così via per gli altri anni a venire, bloccato in un circolo vizioso. Dopo una certa età sei troppo grande per desiderare di recuperare quegli anni persi, ormai sono andati.... nessuno te li ridarà, ne adesso, ne mai. Qualcuno ti deve qualcosa e qualcosa t'ha derubato di una parte di te...... il bambino che eri è sparito.
Una grande rabbia ha radici estese, come tutto il tempo sottratto..... che poi, alla fine, non è una questione di tempo...... è che quel tempo ti serviva per fare altro, quel tempo ti serviva per svilupparti completamente.
La piantina senza le cure s'è ammalata, comunque è cresciuta.... ma non bene.
Ogni tanto mi è capitato di parlare di mio nipote. Marco a maggio farà tre anni. L'ultimo bambino della famiglia sono stato io, quindi non ho mai avuto a che fare con bambini piccoli.
La mia vita, io sono cambiato da quando il mio "nipoto" nanetto è arrivato. E' incredibile quante cose ti possono insegnare i bambini, quante cose ti possono far ricordare......
I bambini quando hanno bisogno di qualcosa lo dicono, sono spontanei e forse è per questo che i bambini sono così belli, così vivi.
Quante espressioni hanno i bambini? Le emozioni, i sentimenti, come nascono, subito si manifestano all'esterno. I bambini sono in pieno contatto con sé stessi, senza filtri.
I bambini hanno una capacità di autoespressione che gli adulti hanno perso. Il bambino non è rigido, costruito, come l'uomo adulto.
Molti post fa scrivevo:  "Non si può cambiare sé stessi, si può solo tornare ad essere sé stessi.... un sé stesso che magari non hai mai conosciuto."
Qual'è la vostra anima?
La mia: eccola, la potete vedere...... è l'immagine del mio avatar, io a tre anni: la mia anima.
Dentro ognuno di noi c'è un bambino. Il bambino che eravamo quando eravamo piccoli.
Dentro ognuno di noi, sepolto sotto innumerevoli corazze, quel bambino c'è ancora: non bisogna scordarselo   m a i .
Si cresce e per tutta una serie di avvenimenti si cambia, alcune volte in meglio, altre in peggio.
Ogni persona può reggere un tot di pressioni, quando sei piccolo ne puoi reggere molte di meno.
Non è vero che ciò che non ti uccide ti rende più forte. Un eccessiva pressione, non ti rende più forte, ti storpia; dopo di che cresci storto.
A differenza degli alberi, le persone una volta cresciute possono "raddrizzarsi"..... ciò che non potevi reggere allora, quando eri piccolo, ora lo puoi superare.... si tratta "solo" di scoprire, ricordare, quali sono i trauma che ti hanno segnato e lavorarci sopra.
Ritornare in parte bambini, riconquistare quella gioia, quella spontaneità, a piene mani e a pieno cuore.
By Iraz scritto alle ore 14:49 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    21 Marzo 2007 - 00:17
 
Salve sono il responsabile del sito www.maldamore.it - Sperando di farle cosa gradita, ho inserito il suo blog nell'elenco dei blogs amici del sito maldamore. Vedi http://www.maldamore.it/Links%20utili.htm
utente anonimo

#2    21 Marzo 2007 - 09:58
 
Quando eravamo...vedi, siamo noi, ad essere convinti che ci hanno preso qualcosa. Ma e' tutto li'. Non e' che crescendo sei meno bambino. E' solo che saltare nelle pozzanghere non e' da adulti. Ma tu puoi farlo. Non e' che hai smesso di sapere come si gioca coi lego. Solo che ti vergogni di farlo. Perche' si ha delle responsabilita'. Una scusa piu' scema, potevamo anche inventarla. Puoi essere un bambino ogni giorno. Puoi inseguire la coda di un gatto.Puoi fare le bolle di sapone. Puoi nasconderti dietro ad un muro e fare cucu'.Puoi ridere, perche' ne hai voglia. Puoi piangere, perche' ti sei fatto male. Non si fa, perche' sei grande. Balle, tutte balle. Puoi. Basta semplicemente ignorare, chi e' invidioso, perche' non ha il coraggio di farlo.Ci vuole coraggio ad essere bambini.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pobesnelazarja

#3    26 Marzo 2007 - 05:23
 
Che bello, questo tuo post. L'ho letto con grande interesse. E una frase, in particolare, mi ha colpita:
Non è vero che ciò che non ti uccide ti rende più forte. Un eccessiva pressione, non ti rende più forte, ti storpia; dopo di che cresci storto.
Credo sia profondamente vera.
Grazie, sei molto perseverante. Vorrei riuscire ad esserlo anche io. Chissà, forse nel mio piccolo...

Un sorriso
Clelia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aria59

#4    17 Settembre 2007 - 07:17
 
Ho comprato ben 4 volte il libro di Hornby
ALTA FEDELTA'...

E' che io lo amo.. &mi piace troppo regalarlo...

C'è 1 punto del libro in cui ROB
(il protagonista)
dice di sentirsi quasi colpevole a guardare
le foto del bambino che era...

Colpevole xchè quel bambino era felice e sorridente... Sente di avergli rovinato la vita a quel bambino...
perchè quel bambino, di tutto il male che Rob si è fatto crescendo, di tutte le paranoie che son venute poi..
lui nn ne sapeva niente!!

Ma + mi confronto e + mi par di capire
( e forse anche di accettare)
che questo sia 1 mal comune...

1 passaggio obbligato...
un MUST della crescita...
la LOST INNOCENCE..

il PER ASPERA AD ASTRA di ogni uomo.

"Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a sé
A quello che non c'è
[...]
Rivuoi la scelta,
rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere,
il mio mantello" - M.Agnelli
utente anonimo

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