Primo gennaio 2007.
Si festeggia l'anno nuovo ma non solo: oggi sono due settimane che sto bene, la magia continua a durare, nonostante la "settimana fantastica" e soprattutto nonostante il mio compleanno; inoltre sono due giorni che non ho incubi.... niente di che, piccole vittorie.... ma sono le MIE piccole vittorie.
Essere gli eroi di noi stessi.... come si fa?
Sicuramente ci saranno più modi e probabilmente quelli che mi son venuti in mente sono i MIEI modi. Probabilmente funzionano solo su di me o magari no......
Sintetizzando ciò che ho pensato, la mia conclusione è: stupirsi, riuscire ad andare oltre i propri limiti, riuscire a fare qualcosa in cui non penseresti di riuscire, mettersi in gioco, affrontare le proprie paure.Si festeggia l'anno nuovo ma non solo: oggi sono due settimane che sto bene, la magia continua a durare, nonostante la "settimana fantastica" e soprattutto nonostante il mio compleanno; inoltre sono due giorni che non ho incubi.... niente di che, piccole vittorie.... ma sono le MIE piccole vittorie.
Essere gli eroi di noi stessi.... come si fa?
Sicuramente ci saranno più modi e probabilmente quelli che mi son venuti in mente sono i MIEI modi. Probabilmente funzionano solo su di me o magari no......
" Il viaggio ci toglie ogni rifugio.
Lontano dai parenti, dalla lingua,
strappati a tutti i nostri sostegni,
privi delle nostre maschere,
siamo completamente alla superficie di noi stessi.
Ma sentendoci male nell'anima,
restituiamo ad ogni essere, o oggetto,
il suo valore di miracolo.
Una donna che balla senza pensare,
una bottiglia sul tavolo intravista
dietro una tendina: ogni immagine
diventa simbolo. Sembra che vi si
rifletta la vita intera nella misura in cui,
in quel momento,
vi si riassume la nostra vita. "
(Albert Camus - Il rovescio e il diritto )
Potrei raccontare cosa ho fatto il pomeriggio della prima domenica di dicembre che c'era il sole, o quale viaggio ho intrapreso nell'agosto del 2000, ma che importanza ha? Ognuno deve guardare dentro di sé e vedere di che cosa ha bisogno, cosa l'opprime, quale paura blocca i suoi desideri. Dopo di che: fare quello che normalmente non farebbe.
E' importante essere gli eroi di noi stessi, per ritornare alla superficie di noi stessi.
Il punto è riuscire ad essere sé stessi. Se non ti metti in gioco, dopo un po' ti dimentichi chi sei.... appiccichi la fotocopia sbiadita di te sulla tua faccia e giorno dopo giorno, ti dimentichi chi c'è sotto la maschera..... fino all'inevitabile crisi.
Non credo ci sia molto da aggiungere, questo è quello che serve per ritrovare il contatto con sé, poi bisogna riuscire a rimanerci..... è questa credo sia la parte veramente difficile.
Mi è tornata in mente una canzone, sarà che pensavo oggi al film The Wall:
One of my turns - Pink Floyd - 1979/82 The Wall
By Iraz scritto alle ore 23:25 | Permalink | commenti
categoria:musica, riflessioni, depressione, video, pink floyd, stati danimo, camus, rivolta, rabbia di vivere, essere sé stesso
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