lunedì, 22 giugno 2009
Domani parto, anzi.... domani è già diventato oggi.
Quasi due anni fa feci un promessa a me stesso, e a due miei amici.
La promessa era che da quel giorno, per due anni, non avrei più fatto viaggi se non per lavoro.
Mi ero reso conto che viaggiavo in modo compulsivo, viaggiavo come fuga...... quel giorno autorizzai i due miei amici a picchiarmi, caso mai me ne fossi uscito con progetti tipo: cambiare città, cambiare nazione.....
Prima di allora, per molti anni, ero stato continuamente in giro. A casa mi vedevano al massimo per tre settimane di fila. Diciamo che per me non viaggiare non era una cosa tanto semplice.
Sono passati quasi due anni, questione di qualche settimana, ed anche questo viaggio è per lavoro.
Ho mantenuto la promessa.

Sarà che c'ho perso la mano, sarà che quest anno forse ho un po' esagerato nel caricarmi di doveri e probabilmente ora sono un tantino stressato...... ma questa volta mi sento un po' inquieto.

Jiddu Krishnamurti diceva che l'affermazione più vera che può dire un uomo è: "non so".
Il tempo passa, gli anni passano, ed io continuo a pensare che aveva proprio ragione.
By Iraz scritto alle ore 01:31 | Permalink | commenti
categoria:vita, viaggio, ansia, stati danimo, iraz, compulsione
mercoledì, 17 giugno 2009
Qualsiasi cosa fai, stai prendendo una scelta.
Non ci sono infinite possibilità.... inoltre ogni scelta è una rinuncia.
Per quanto possa sembrare banale: si sceglie in base alle possibilità che si hanno;
si sceglie tra ciò che si ha a disposizione, tra ciò che "vedi".
E' molto difficile prendere una strada che non si vede, di cui non si è a conoscenza...

.... ed è qui che sta il punto:
quanto conosci di te stesso, delle tue possibilità?
si impara errando..... ma per errare ci vuole coraggio, bisogna esser pronti ad accettare il fallimento.

L'ho scritto un anno fa e lo penso ancora: ognuno vede ciò che può reggere, tutto il resto gli fa male.
Come la luce improvvisa, per chi ha vissuto al buio per anni, rischia di farti diventare cieco.
Non puoi pretendere di capire tutto subito. Non puoi pretendere di cambiare in un attimo.
Ci vuole tempo e costanza.

Meno conosci di te stesso e meno possibilità hai, di conseguenza la rosa delle scelte si riduce....
.... e con essa si riduce anche la probabilità di sentirsi realizzato.

In fin dei conti, come disse tanti anni fa un mio amico:
ognuno fa le sue scelte.