giovedì, 28 agosto 2008

26/98/2008 21:07


Solito posto ma con una grossa differenza: sono rimasto solo io, tutti i miei amici sono partiti.

Ho davanti nove giorni, qui in questo posto che dal punto di vista degli svaghi non è proprio il massimo.... se poi ci levi anche le persone, rimane solo il sole, il mare e la spiaggia..... che poi il problema non è il giorno, ma la sera.... di sera non c'è più nulla e nessuno.

Mi sa che mi tocca cambiare lo stile delle giornate spostando il baricentro verso la mattina.

Non è che non sapessi che sarebbe andata a finire così, lo sapevo e come..... e non è che non posso tornare su a Milano quando mi pare..... ci sono molte cose che potrei fare per evitare sti nove giorni in questo posto, ma penso che sono solo nove giorni e se riesco a cavare fuori qualcosa di buono qui, posso riuscirci quasi-ovunque. Inoltre tornare su al nord vuol dire riprendere le solite cose e in fin dei conti ho tutto l'anno per farlo.... qui ci sono quelle quattro cose che su non ci sono:

sole, spiaggia, mare e soprattutto niente da fare.

Un po' di “sano vuoto” ci vuole, quando mi ricapita una situazione in cui ho così tanto tempo per riflettere, leggere, osservare al tramonto i colori delle nuvole fondersi con quelli del mare?

E' una buona occasione per raccogliersi, ascoltarsi.... riprendere progetti che richiedono una quantità e qualità del tempo che difficilmente riesco a recuperare durante l'anno.

Il vuoto, l'assenza di agenti esterni (persone, impegni, preoccupazioni, etc), è una condizione che spesso provoca paura, senso di smarrimento, ma è l'unica possibilità per prendere contatto con sé stessi ed imparare cose che se no non impareresti.

Per il momento ho, addirittura, deciso di riposarmi un po' e non intraprendere ulteriori viaggi esplorativi, voglio godermi al massimo questa situazione di vuoto. Di giorni a disposizione ne ho ancora un bel po', se mi tornerà la voglia mi rimetterò al volante nei primi giorni di settembre, quando in giro non dovrei trovare più nessuno ed i parcheggi costeranno di meno.... ;-)

giovedì, 28 agosto 2008

23/08/2008 15:05


Prima di partire per il mare sapevo di aver molta voglia di esplorare posti nuovi e sapevo che non avevo nessuna intenzione di lasciarmi influenzare da scazzi di amici, conoscienti, parenti o chi chessia....

Ho incominciato (forzandomi un po') un anno fa ad andare ovunque da solo, e per ovunque intendo anche posti dove non puoi permetterti errori, quest anno mi sono spinto decisamente molto più in la. In quattordici giorni di ferie ho percorso 1200 km, di cui la metà da solo..... c'ho decisamente preso gusto.

Contro ogni aspettativa, ci sono stati momenti in cui ho apprezzato molto di più il viaggiare da solo che in compagnia. Sono tornato alla spiaggietta (che avevo scoperto un anno fa da solo) assieme ad un mio amico e mi sono reso conto che un posto così potevo trovarlo solo da solo.

Ci sono viaggi e viaggi.

I viaggi esplorativi o li fai da solo, oppure devi avere la fortuna di trovare un compagno di viaggio adatto. Esplorare vuol dire affidarsi tantissimo all'intuito..... e un'intuizione è qualcosa che difficilmente puoi spiegare a parole, quindi o hai accanto una persona che sta sulla tua stessa lunghezza d'onda ed è capace di comprendere certe intuizioni, oppure ti tocca perderti in lunghissime spiegazioni senza senso, che non fanno altro che farti perdere il momento.

Ricordo me stesso, un altro me stesso, anni fa. Ricordo innumerevoli discussioni, ricordo parole e parole che si infrangevano come onde sugli scogli e tornavano in dietro stravolte. Ricordo l'impegno, lo sforzo, per spiegarsi..... inutile.

Ho perso tanto tempo.

C'è chi è pronto ad ascoltare, imparare, e c'è chi pensa solo a stare sulla difensiva, proteggere quel piccolo mondo che si è creato e in cui si rifugia. Con le persone così è inutile.

Il mio errore è stato il non essere in grado di valutare chi avevo di fronte.

La vita è tempo e non esiste cosa più importante del non perdere tempo.... con ciò non intendo dire che bisogna fare tutto di corsa...... è augurabile essere il più cosciente possibile, vivere il presente.

Il mio tempo è importante, per questo motivo è determinante non perder tempo con chi non si mette veramente in gioco.

Ho smesso di sgolarmi, ho smesso di rincorrere persone, ho smesso di voler salvare questo o quello. Parlo una sola volta, dopo di che non sono più affari miei. Il tempo che ho intenzione di dedicare, il mio tempo che dono, è limitato.


Un anno fa scrivevo che la vita non si cambia con grandi gesti ma cambiando le piccole azioni di ogni giorno..... è vero.

giovedì, 28 agosto 2008

20:45 16/08/2008

Mi ritrovo dopo un anno nello stesso posto in cui ho dato avvio al processo di ripacificazione con la solitudine..... e osservo le differenze, osservo quanto sono cambiato.

Stare solo è servito per prendere maggiormente coscienza di me, ritrovarsi nel silenzio, chiudere con tutti gli infiniti modi di fuggire. Trovare il coraggio di ascoltarsi, di conoscersi, di vedere i propri limiti, i propri errori. Scoprire che la propria felicità dipende da quanto si è capaci di prendersi cura di sé..... e se non ti conosci è pressochè impossibile farlo.

Dopo un anno sono cambiato: migliorato? Peggiorato?

Credo di essere un po' più completo, più capace di prendermi cura di me stesso.... ma dopo un anno incomincio ad osservare gli effetti collaterali: il mio modo di interpretare ciò che mi accade è cambiato, io sono cambiato, i rapporti con le altre persone sono cambiati ed alcuni non hanno più motivo di esistere. Tanti rapporti, alcuni molto lunghi, altri molto importanti, ora non hanno più senso.


Un giorno tocchi il fondo, da quel momento trovi l'energia per iniziare un processo di recupero-salvezza-rinnovamento-crescità. Processo che ti da tutta una serie di frutti e mai penseresti che questo processo un giorno ti sotrarrà qualcosa, di quel poco rimasto della tua vecchia vita.


Più il tempo passa e più mi tocca lasciare andare via cose della mia vecchia vita.

C'è una regola che muove tutto quello che uno fa.

Io sono cambiato, di conseguenza la mia regola è cambiata, è tante cose costruite secondo la vecchia regola, ora, non hanno più senso.


Durante quest'anno ho dovuto lasciare andare via due persone da cui non avrei mai voluto fare a meno....

le ho viste allontanarsi, affondare, sempre di più, inghiottite da quel nemico comune che come un gorgo le ha risucchiate giù. Sparite.

Dover lasciarle andare, con l'unica consolazione di sapere che la risoluzione dei loro problemi non dipendeva da me.


Lasciare andare queste due persone è stato il passo più difficile che ho mai fatto.

giovedì, 28 agosto 2008

Anche quest'estate è arrivato il momento di aggiornare il blog dal solito internet point (che è veramente, molto, molto spartano). Ecco un po' di post in differita.

By Iraz scritto alle ore 18:23 | Permalink | commenti
categoria:note, iraz