non so, ho concluso qualcosa che avevo incominciato un anno fa.
Già solo averlo concluso, è stato un ottimo risultato..... dicono che sono stato bravo.
Ho calcato il palco, mi è piaciuto.... molto. I miei amici mi hanno detto che non recitavo.... ero io, ero esattamente io, normale. Per chi come me, fa teatro per non nascondersi dietro un personaggio, ma per cercare di essere un po' più sé stesso, è il migliore dei complimenti.
Io non mi sono visto, non riesco ad immaginarmi da fuori, quindi non so e in fin dei conti mi importa poco.... quel che è fatto, è fatto. Non cerco la perfezione, ma solo l'onestà..... cercare di capire un pezzettino in più di me, cercare di comprendere un po' di più il modo in cui vedo la realtà.
Strana sensazione quella di oggi..... già conosciuta: nessun timore, nessun ansia, 100% concentrazione, totalmente teso, accordato al momento...... come il giorno della discussione di laurea. Quello che deve accadere accade, dopo di che ecco la tensione sciogliersi e l'euforia salire.
Situazione già conosciuta, in tanti altri contesti..... io odio quest'euforia, ne ho la nausea..... perchè è finta. E' il risultato di un costrutto mentale..... l'euforia del vincitore, la sbornia...... non è vera. Non c'è nessuna vittoria in questo tipo di euforia, perchè non c'è niente da vincere.
Lo stesso tipo di euforia dei periodi maniacali..... qualcosa è rimasto, come l'alone che rimane dopo che hai lavato la macchia d'unto.
Non c'è stato solo questo sta sera, tutto il resto è andato bene, anzi tutto il resto è stato sano. Ora capisco come mai per alcuni recitare è una necessità.... ho provato (io) lo stesso effetto che si prova verso qualcosa o qualcuno con cui hai un rapporto di dipendenza, come se fosse una droga..... non era ancora finito l'effetto e già ne volevo ancora.
In queste settimane di silenzio forzato, per mancanza di tempo, si sono accumulate molte riflessioni. La politica di ascoltare il dolore, guardare in faccia le cose che ti fanno più paura, vedere il neo, non è fine a sé stessa, non è una forma di masochismo...... segue una logica ben precisa.
Il mio, non è pessimismo, ma neanche il contrario........ il bicchiere c'è e non è, ne mezzo pieno, ne mezzo vuoto, il bicchiere contiene una determinata quantità e quella è.