mercoledì, 30 gennaio 2008
E' un po' che non scrivo.... nel frattempo ho letto libri, ascoltato musica, vissuto altri giorni..... sono accaduti fatti: a volte banali, a volte semplicemente normali, altre volte normali ed eccezionali.
Oggi mi sono preso una pausa: riunione e poi niente Piero, e poi a casa. Sono stanco. E' un po' che volevo scrivere.
La cosa più bella è accaduta ieri sera verso le 20:15...... per la seconda volta.... zio.
Cristo, era anche ora..... doveva nascere una settimana fa..... Claudio 4,2 kg... alla faccia della creatura.....
E' un po' strano diventare zio per la seconda volta. La prima volta non sapevo niente, non sapevo neanche come si teneva in braccio un bambino..... da allora sono passati quasi quattro anni ed ora so perfettamente cosa vuol dire essere zio...... anzi, ora so cosa vuol dire essere uno zio in gamba. Per questo devo ringraziare mia sorella e soprattutto il mio nipotino Marco.
Un giorno, tra un bel po' di anni, gli spiegherò tutto quello che è riuscito a farmi imparare.
Ora ha quasi quattro anni, ha superato la fase dello sviluppo più delicata benissimo. Un altro anno e mezzo continuando così, e sarà totalmente fuori pericolo. Sarà tutto quello che io non ho potuto essere e che per il momento non riesco ancora ad essere, in una parola: sano.
lunedì, 21 gennaio 2008
II
Beach Secuence - Passengers - 1995 OST


H²O

Tutto mi spinge alla corsa ma
  io mi sento vuoto. Non so
bene come agire.

Una finestra, mi fermo

Guardo intorno e vedo
la natura che
lentamente compie
i suoi movimenti:

il cielo è blu
le nuvole si rincorrono
Il cielo è scuro
la pioggia cade
Il cielo è rosso
l’acqua scorre…

…la inseguo.

Si trasforma, si adatta,
trasparente, attraversa, erode,
travolge, alimenta, trasporta,
scivola.
In armonia continua la
sua corsa.
Scivola, vitalmente… scivola.

Un onda tenace
un torrente impetuoso
un lago tranquillo

Invisibilmente in equilibrio
statica e dinamica.

Mi ci specchio ed eccomi…
…ci sono, mi vedo.
Eccola la vita, acqua.

Ora comprendo
Ora so come voglio agire.

Mi rispecchio
ed ecco l’acqua, ci sono…
voglio vivere.

Mi allontano dalla finestra,
scivolo via…

By Iraz
27/28-3-1997 21:00/00:30

martedì, 01 gennaio 2008
Post  etilico. Ogni tanto ci vuole.....
.....2008..... quasi, quasi, mi commuovo.
.....ovviamente sto scherzando....
Era un po' che non tornavo a casa storto (per la precisione: un po' storto). Quando ti ritrovi a conoscere persone che hanno seriamente problemi di alcool, o droga, ci pensi due volte prima di eccedere.
Serata tranquilla, tra amici, tanta musica suonata in acustica.... tutto sommato un giorno come un altro di vacanze. L'unica cosa che mi ha infastidito è che la biblioteca era chiusa..... ieri notte sono rimasto fino alle 5:30 a leggere (ho il fuso leggermente spostato..... colpa dei geni da parte di mia madre) ed ho finito di leggere un libro che, incredibile ma vero, non era di psicologia.
Tecnicamente in questo blog mi sono dato un tot di regole. Il tutto è partito per parlare della mia "malattia", ma a distanza di un anno la situazione s'è rivelata un tantino più complessa. Se dovessi stare a rispettare le regole che mi sono dato, avrei dovuto chiudere il blog...... in fin dei conti le regole servono a disciplinare la vita, non a limitarla....
...... ma forse mi sto dilungando nei discorsi....... effetti dell'alcool, perdo di vista la sintesi.
Dicevo: ho finito sta notte di leggere un libro, decisamente particolare... un libro assurdo, in quanto parte da un punto di vista, da una tesi, assurda. Il libro narra le vicende di una nazione che si trova in una situazione eccezionale: dal primo giorno dell'anno nuovo, in questo stato, "nissuna" persona passa più a "miglior vita".... con tutte le conseguenze del caso.
"Le intermittenze della morte" il libro è particolare, non sto ne ad esprimere il mio parere, ne a cercare di fare un riassunto. M'ha colpito, soprattutto, per il modo di ragionare "al contrario".  E' un perfetto esempio di esercizio della riflessione, partendo da una tesi assurda.
Da un punto di vista letterario ha le sue pecche e i suoi pregi, che in definitiva dipendeno dal "gusto" del lettore...... quindi altamente soggettive..... ma, sento di poter dire, che è obbiettivamente un libro brillante, in cui l'ironia è stata sapientemente utilizzata su un argomento delicato quale è la morte.
Ora, giusto per finirla con il mio divagare etilico, concludo questo post inveendo contro la biblioteca che era chiusa...... ovviamente sto scherzando, con tutto il lavoro che genero  solamente io, dovrebbero farli "santi" i bibliotecari.
Il giorno che riaprirà (la biblioteca) ci sono due libri, assurdi, che aspettano solo il mio ritiro.....
........2008...... anno assurdo?
Intanto per me, oggi, è semplicemente martedì....... il giorno più bello della settimana.

Notte.
By Iraz scritto alle ore 05:43 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica, vita, morte, stati danimo, iraz