lunedì, 29 ottobre 2007
Era un bel po' che non piangevo.... dall'escursione in solitaria al Raganello, due mesi.
Me l'aspettavo che sarei stato male. Dopo ogni esame si viene assaliti dal vuoto, soprattutto se negli ultimi tempi s'è pensato solo a studiare..... figuriamoci cosa accade dopo la laurea.
Il vuoto post laurea, la nostalgia per qualcuno, il desiderio che si aggiusti tutto.... il desiderio che rimane semplicemente un desiderio.
Vorrei, vorrei tante cose, vorrei che questo fosse solo un incubo da cui svegliarmi un giorno. Vorrei non sentirmi periodicamente così inutile...... vorrei che le tremila cose che ho capito servissero veramente a qualcosa, forse devo arrivare a novemila per avere un risultato concreto, non so.
E' passata una settimana, ho concluso una cosa importante eppure in questo momento mi viene da sputarci sopra. Lo so che la prendo cosi solo perchè ora sono triste, lo so che quando questo momento passerà gli darò il giusto valore..... lo so, è solo perchè adesso sto male.
Di solito non scrivo post così, qui cerco di tenere un certo ordine, ma ce li ho anch'io i miei momenti, non sono sempre duro, massiccio e determinato. Visto che tra poco chiuderò il blog beccatevi pure questo post, io sono anche questo.
sabato, 27 ottobre 2007
E' che non siamo abituati ad avere a che fare con la realtà.
La nostra è una realtà distorta, dai colori pastello, da certe tonalità, ci aspettiamo che avvenga qualcosa che ci salvi, qualcuno che ci sblocchi, in qualche modo arrivi quel pezzo mancante.
La realtà vera è un'altra.... e a noi ci fa male, è troppo forte, è troppo crudele, troppo netta.... una luce troppo intensa ed un buio troppo profondo. Noi non siamo abituati a questa realtà, non siamo capaci di gestirla, quindi si prova a fuggire.... in qualche modo, in qualsiasi modo.
Faccio fatica a reggere questa realtà, ci sono giusto un paio di cose che vanno affrontate a testa alta, ma sono quel paio di cose che sconvolgono tutto. Faccio fatica ad immaginare un altro tipo di vita. In realtà negli ultimi 11 mesi la mia vita è già cambiata due volte in modo radicale..... ma il cambiamento che intravvedo va oltre qualsiasi confine logico che potessi individuare.
Potrei utilizzare la compulsione in modo dosato ed equilibrato per sfuggire sistematicamente dalla realtà, un po' come quelli che hanno trovato il loro equilibrio ed assumono droga costantemente, come una medicina.....
Ieri sera parlando con un mio amico lui mi diceva che avrebbe preferito scoprire tutto più in là, arrivare a sessant'anni avendo vissuto una vita accettabile e ritrovarsi con almeno sessant'anni vissuti in modo decente. L'ho guardato e gli ho chiesto: sessant'anni di vita accettabile? Accettabile? Decente? 12 mesi fa, prima di scoprire la dipendenza affettiva e i gruppi, come stavi? Era accettabile la tua vita?
A volte ci si dimentica come si stava...... ed ecco che il mio amico si corregge..... meglio adesso, meglio averlo scoperto subito, c'è più tempo per recuperare.
Il fatto è che non si arriva a capire certe cose se prima non hai toccato il fondo. Quel cazzo di fondo prima o poi arriva per tutti ed è giusto così. Si scende si tocca il fondo e forse si risale.
Ci sono persone che salgono e persone che scendono..... magari capita che due persone che viaggiano in senso opposto si incrocino nel tragitto.... e cercando di sostenersi a vicenda impediscano l'uno all'altro il proseguimento del proprio cammino..... magari la persona che sale fa di tutto per non far affondare l'altro..... magari la persona che affonda vorrebbe aiutare l'altro ma non ne è capace. Il punto è che ognuno ha la sua meta: chi tornare in alto, a respirare, chi toccare il fondo per darsi la spinta e risalire.
La morale è che se devi andare a fondo, vacci più in fretta possibile.
sabato, 27 ottobre 2007
Dopo che - Massimo Volume - 1999 Club Prive'

Dopo aver scalato i quarantanove scalini della saggezza
alla ricerca di un indizio
Dopo aver rubato le battute migliori
nascosto dietro le quinte di un palcoscenico
Dopo aver indossato ogni tipo di maschera
Dopo essermi strappato la pelle
Dopo averti fatto ubriacare
Dopo avere immolato i miei giorni per te
Dopo essere entrato fino alle ginocchia nell'acqua gelida
per vederti ridere
Dopo aver ballato musica di merda
credendo di farti ridere
Dopo essermi illuso che alla fine mi avresti amato
Dopo aver progettato viaggi
Dopo averti letto i miei racconti inediti
Dopo averne accettato le tue critiche arbitrarie
Dopo averti fatto spazio nel mio letto
Dopo averti fatto spazio nelle mie vene
Dopo averti risparmiato quando ero già pronto ad ucciderti
Dopo aver preso a morsi i mobili della mia stanza
per non ucciderti
Dopo aver visto morire inosservate le mie battute migliori
Dopo averti amato
Avuto conferma di vento a favore
tolgo gli ormeggi
venerdì, 26 ottobre 2007
Vita mia - Il Teatro degli orrori

Maestro?
Maestro, si accomodi la prego. Possiamo incominciare?

Mia vergine santissima, immacolata concezione
non si era mai sentito niente del genere e allora musica maestro, musica maestro...


Vita mia a noi due!

Vita mia noi due: giochi il rosso ed esce sempre il nero.
La fortuna è si cieca cosi come è cieco il tuo amore.
Vita mia noi due... vita mia noi due...
vita mia noi due sei tu la mia malattia, sei la mia medicina, vita mia ti prego non andare via.
Tu non puoi lasciarmi,
non proprio adesso.

Vita mia noi due, vita guardami negli occhi ancora,
andremo a Parigi e berremo per noi in boulevard,
voleremo gli oceani e davvero vedremo l'America,
poi di corsa faremo l'amore con tutta New York...
NEW YOOOOOORK!

vita,
vita non lasciarmi,
non puoi lasciarmi proprio adesso, dove vai vita? Dove vai?
Vita mia noi due...
Vita mia noi due...
Vita mia noi due faremo grandi cose.
Vita mia,
vita mia noi due...
vita mia noi due faremo la rivoluzione,
ma che cosa c'è?
C'è che non ho più voglia di scherzare,
voglio respirare ancora
quel vento fresco che mi fa sentire via, o meglio ancora, sparire qui.
Voglio vedere se c'è o no un paradiso, è improbabile...


E poi l'inferno!
Adesso si che ci siamo.
Ciao Lucifero.
Uno, dieci, cento, mille inferni.
martedì, 23 ottobre 2007
Grant Lee Philips - So much
Bello essere a casa, ascoltare musica, tranquillo e sereno.
Quattro ore fa mi sono alzato e quando sono andato in bagno per lavarmi la faccia, ho passato un paio di minuti e fare facce idiote allo specchio sganasciandomi dalle risate..... hi hi.
Ho fatto colazione a mezzanotte (in realtà pensavo di cenare, ma non c'era nulla ed il mio stomaco reclamava zuccheri), in TV non c'era nulla che mi interessasse. Beh, spero di riuscire a riaddormentarmi senza fare troppo tardi. Domani vorrei un po' godermi la giornata: andare al mercato, passeggiare un po', insomma..... fare vita normale.
Se penso a questa giornata passata mi viene da ridere, si è svolto tutto al contrario, adesso dovrei essere in giro a distruggermi, a festeggiare....... invece ero già distrutto di mio alle 15:45, quando per aspettare i miei zii senza addormentarmi mi son messo a suonare la chitarra (che ultimamente era stata un po' trascurata).
Nonostante le sei ore di sonno comatoso sono ancora stanco, ma non abbastanza da schiattare a letto.
E' una notte tranquilla, qui a casa tutti dormono e dato che lunedì Piero è chiuso ed io sono stato irraggiungibile fino a mezzanotte, tutti i miei amici stanno facendo serata tranquilla a casa. So già che domani sera Piero mi aspetta. Ieri (domenica) m'ha detto: "Martedì vieni qui e a casa non ci torni sano"...... ok Piero! Mi sembra giusto! E per la prima volta ho pensato che avrei dovuto recuperare qualcuno che guidi al posto mio.....

Oggi mi sono preso per tutto il giorno i più svariati complimenti. Quelli per la mia gestione dei tempi e organizzazione, quelli per il look ed infine quelli per l'esposizione. Sono riuscito a tenere a bada l'intera commissione, perfino gli elementi più sanguinari (la ragazza prima di me era stata attacca così tanto, che quasi scoppiava a piangere durante la propria esposizione...). Ho addirittura ricevuto complimenti, durante l'esposizione, dai membri stessi della commissione.
Dopo la discussione si sono complimentate anche delle persone che erano li per caso o per altri laureandi.
Mia madre prima che iniziassi, aveva paura che mi potessi arrabbiare verso certi soggetti della commissione. Uno dei miei migliori amici durante l'esposizione fa a mio cognato: "mo' Carlo si incazza e lo prende a pugni!"
Farmi incazzare è una cosa decisamente pericolosa..... ma non è successo, anzi mi sono divertito come non credevo fosse possibile.
Era da due anni che non sostenevo un esame orale. Sarà che ero troppo contento di concludere, sarà che tanto non potevano bocciarmi, sarà che comunque indipendentemente da loro o dalla mia esposizione ero fiero della mia tesi, ma alla fine ho mantenuto il controllo ed ho fatto un'esposizione decisamente brillante..... e sinceramente, non me l'aspettavo.

E' stata una bella giornata ma la cosa più importante è che ho concluso qualcosa che avevo in ballo da nove anni, qualcosa che era iniziata poco prima della depressione. E' stata lunga, è stato difficile, ma ora ho chiuso questo capitolo.


Volevo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino, tutti quelli che c'erano oggi: la mia famiglia genetica, la "famiglia" dei miei amici, la mia prof. Grazie.
Volevo ringraziare anche gli amici che non sono potuti venire, quelli che stanno a centinaia di chilometri da qua. Grazie.
Volevo ringraziare tutte le persone che ho incontrato sul mio cammino, sia quelle che mi hanno spinto su, sia quelle che mi hanno fatto affondare fino a toccare il fondo..... quando era necessario arrivare a quel punto. Grazie.