Adesso c'è da chiedersi: come è possibile instaurare un rapporto del genere?
Per prima cosa credo sia necessario che entrambi i partner siano persone complete..... lo so che arrivare a una definizione di "persona completa" è pressoché impossibile, ma bisogna comunque provarci.
Essere una persona completa credo voglia dire essere capace di accettare e gestire qualsiasi sentimento. Fin quando non riesci a reggerti sulle tue gambe in tutto, c'è poco da fare, mettendoti con un altra persona è solo una questione di tempo, la caduta è inevitabile.
Se nelle tua vita qualcosa va storto, cosa molto probabile, è molto più semplice consolarsi nel rapporto, piuttosto che accettare e affrontare ciò che ti turba, il rapporto diventa un rifugio dove ripararsi dal dolore o da qualunque altro sentimento che non si vuole accettare. Il rapporto diventa una fuga dalla realtà, con tutto ciò che comporta.
Di sicuro chi da solo non riesce ad accettare e rielaborare tutti i sentimenti, difficilmente ci riuscirà con un comodo rifugio da utilizzare......
Ovviamente non è detto che una "persona completa" sia per forza capace di resistere alla tentazione..... chi è così stupido da non voler prendere una scorciatoia? Forse chi s'è reso conto che, quella che a prima vista può sembrare una scorciatoia, in realtà è un vicolo cieco.... che ti può portare solo in mezzo ai rovi.
Sicuramente sarà confortevole avere un rifugio su cui contare, sicuramente sarà rassicurante, un po' come tornare bambino..... tra le braccia della mamma o addirittura nel suo ventre, però c'è un piccolo problema: ogni eroe ha bisogno di un cattivo da combattere, il giorno senza la notte non esiste, senza dolore il piacere perde il suo gusto.
Questo principio già visto in alcuni post passati (1-2) è stato denominato come "legge dei processi contrapposti":
"[....]E' impossibile conoscere il piacere se non si sperimenta anche il dolore, e viceversa"
inoltre viene anche definito un suo importante corollario: l'assuefazione percettiva, ossia:
"[..] una qualunque emozione che prosegua per un tempo indefinito tende a scomparire dalla percezione: finisce per non esistere più."
(Autoterapia - Nicola Ghezzani - Casa ed. Franco Angeli - Pag. 121)
Chiudersi nel rapporto è tanto semplice e comodo, ma comporta una graduale assuefazione all'amore e alla vita, ecco perché spesso ci si uccide amando un altro.
Pure sapendo come è meglio comportarsi, rimane il problema che se il tuo partner ti tira a fondo, tu devi avere il coraggio di lasciarlo andare.... non devi dipendere da lui, devi contare solo su te stesso.
Chi può dire di avere le palle di mollare la persona che ama, appena vede che questa sta affondando il rapporto? Di solito si aspetta di arrivare ad una situazione di cancrena tale, che non c'è più nulla da salvare... neanche sé stessi.
Mi è successo più volte di accorgermi che lei tirava giù entrambi.... molte volte sono stato sul punto di chiudere.... le cinque-sei litigate bibliche, le cinque-sei volte che mi sono arrabbiato a tal punto da diventare furibondo: l'ira.
Poi fai pace, anche se dentro di te sai che qualcosa non va, pensi che devi avere ancora fiducia e che tu credi nel vostro amore..... stronzate, è la paura che ti comanda.
La paura di non farcela da solo.
Fino a quando si è schiavi della paura non si potrà mai amare nessuno, neanche sé stessi.
Schism -Tool - 2001 Lateralus
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I know the pieces fit cuz I watched them I know the pieces fit cuz The poetry that comes from There was a time that the pieces fit, Cold silence has a tendency |
Io conosco i pezzi giusti perché li ho guardati Io conosco i pezzi giusti perché La poesia che viene C'era un tempo in cui i pezzi erano giusti, Il freddo silenzio ha la tendenza |
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